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Apr 14 2016

Specialità tipiche dell’Abruzzo

LA CUCINA TIPICA DELL’ABRUZZO:  IL GUSTO SEMPLICE DELLA VITA DI CAMPAGNA

La cucina tipica dell’Abruzzo è l’espressione gastronomica della sua antica tradizione contadina e di pastorizia.

Le ricette, custodite nelle cucine delle massaie, fanno affidamento esclusivamente sui prodotti del territorio, per dar vita a piatti dal gusto semplice e casalingo, che richiamano alla memoria la vita negli antichi casali di campagna o le usanze degli umili e laboriosi pescatori della costa.

La pasta fatta in casa occupa un posto di rilievo nella cucina tipica abruzzese, primi fra tutti i maccheroni alla chitarra, degli “spaghetti” di pasta all’uovo così chiamati perché, per la loro preparazione, è indispensabile un utensile con fili metallici simili alle corde di una chitarra. I maccheroni alla chitarra vengono cucinati generalmente  con un sugo di castrato d’agnello o con un semplice sugo di pomodoro, arricchito dalla piccantezza del peperoncino e dal gusto deciso del pecorino.

Altri primi piatti tipici della cucina abruzzese sono anche le sagne, un formato di pasta acqua e farina servito solitamente in una minestra di fagioli borlotti, e le scrippelle, delle crespelle di uova, acqua e farina tipiche della provincia di Teramo. Le scrippelle possono essere servite “mbusse”, cioè arrotolate, bagnate con brodo di carne e arricchite da una generosa spolverata di parmigiano e pecorino, oppure in forno, dopo essere state farcite come fossero cannelloni.

Ingrediente principe dei secondi piatti abruzzesi è senz’altro la carne di pecora, cucinata con sapienza secondo la tradizione contadina. Alcuni dei piatti più popolari sono sicuramente gli arrosticini, degli spiedini di carne di pecora cotti alla brace, e l’ “agnello a cotturo”, cotto a fuoco lento in un recipiente di rame (il cutturo) con olio, cipolla, un pizzico di prezzemolo e salvia e servito con fette di pane casareccio per gustare anche il delizioso sugo di cottura.

Ma tra i secondi piatti abruzzesi non si possono non nominare anche le pallotte “cace e ova”, delle polpette di pane raffermo, formaggio e uova, fritte e servite con sugo di pomodoro: una vera  e propria istituzione della cucina tipica locale.

Nella tradizione culinaria delle città costiere troviamo invece numerose varianti di brodetti di pesce, in particolare il brodetto di pesce alla vastese, cotto in un apposito tegame di terracotta con pomodoro, olio locale e peperoncino piccante. Il pesce, che secondo la tradizione deve essere di almeno sei varietà diverse,  viene cucinato nel tegame un po’ alla volta, a seconda del tempo di cottura che ciascuna varietà richiede. Oltre alla qualità del pesce, il segreto per un brodetto alla vastese perfetto è uno solo: mai girare il pesce durante la cottura, ma mescolare il tutto muovendo il tegame in orizzontale e con movimenti rotatori.

Nella tradizione abruzzese anche i dolci sono caratterizzati da un gusto semplice e rustico. Il parrozzo, un dolce tipico di Pescara preparato soprattutto nel periodo natalizio,  ha colpito l’attenzione anche del grande poeta D’Annunzio che, dopo averlo assaggiato, ha voluto dedicargli una composizione in dialetto pescarese in cui ne decanta tutta la bontà, data dalle mandorle e dalla golosa copertura di cioccolato.

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