Si può fare!

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Descrizione

Descrizione

Certo, Si Può Fare!
Un’ottima cena in un ambiente familiare.
Buon vino e cibi gustosi. E anche la compagnia non deve essere da meno.
E poi siamo al mare. Non si vede ma l’aria marina si respira!
Vi aspettiamo!

Necessario prenotare entro le ore 12:00 del giorno precedente l’evento.
Pagamento anticipato previo bonifico.

Contatti

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  • Indirizzo
    Via C. Ginori, 49/A/8 Cecina (Livorno)
  • Telefono
  • Email
  • Categoria
    Home Restaurant
  • Regioni
    Toscana
  • tags
    accoglienza, acqua calda, amici, appetito, carne, cecina, cibo, comitiva, convivialità, dispensa, dolci, home restaurant, mare, marmellata, olio di oliva extravergine, olio evo, Pane, pasta, pesce, spoiaggia, tovaglia, val di cecina, vino

Informazioni addizionali e disponibilità

Informazioni addizionali e disponibilità
  • ORARI DI APERTURA
  • VEN
    20:00 -23:00
  • SAB
    20:00 -23:00
  • TIPI DI CUCINA
  • Cucina Mediterranea, Cucina Regionale, Cucina Tradizionale
  • PIATTI DELLA CASA
  • Menù di pesce: salmone affumicato all'arancia e pepe verde; uova di lompo su crema di formaggio; vellutata di ceci con le cozze; spaghetti alle vongole; filetti di tonno fresco ai semi di papavero e sesamo; sformato di verdure miste e per dessert, torta diplomatica, vino bianco e moscato per il dessert Menù di carne: crostini toscani, crostini con dadolata di pomodori e basilico o origano; pasticcio di pasta al forno; spezzatino con le patate e come dessert, zuppa inglese, vino rosso e moscato per il dessert
  • SERVIZI
  • Ambiente Climatizzato, WiFi
  • PREZZO MEDIO
  • €15.00 - €30.00

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Si può fare!
20171111_230557
  • Di Gianna Fabbrizi
  • Email: g.fabbrizi@gmail.com
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Eventi

Si può fare!
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Cerchi di Polenta alla Curcuma

Il freddo non accenna ad allentare la sua morsa. Adesso si parla di “gelocidio”. Fa quasi paura questa parola! E non è da sottovalutare perché sta ad indicare che la pioggia quando tocca terra si ghiaccia. Va bene. Faremo attenzione. Sta di fatto che qualcosa in tavola dobbiamo mettere. Siamo ancora a parlare di cibi che scaldano e ci nutrono in maniera adeguata. Credo che la polenta sia uno di quegli alimenti che la fanno da padrona quando le temperature calano. La più diffusa polenta oggi è quella a base di farina bramata di mais (o di grano saraceno) e possiede un aspetto compatto, di colore giallo. Scoperto il mais da Cristoforo Colombo nelle Americhe, si diffuse rapidamente in tutta Europa, poi in Africa, Medio Oriente, India e Cina. E’ un alimento versatile che io dico, scalda due volte: una quando si cucina, e una quando si mangia!
Ispirata dalle basse temperature ho pensato a questo piatto che potrà dare delle soddisfazioni al palato.
Si prepara una bella polenta abbastanza soda. La quantità la decidete voi in base ai commensali. A metà cottura (non ho usato quella istantanea ma quella tradizionale e a grana grossa) si aggiungono due cucchiaini da caffé di Curcuma e si porta a termine la cottura aggiustando di sale. Intanto si monda della bietola, si fa a piccoli pezzi e si cuoce in abbondante acqua calda salata. Una vota cotta la bietola, si scola e si passa in una padella inaderente con delle mandorle tritate, dell’uva passa rinvenuta in acqua calda, peperoncino, e dell’olio evo. A questo punto non resta che impiattare la polenta con la verdura. Io l’ho disposta in cerchi, come da foto, ma la potete mettere anche in un altro modo. In fine cospargere con una generosa dose di parmigiano grattato e olio buono.
Fatto!

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Il Pane

Dopo tanti tentativi sono riuscita a fare il Pane!
Non posso dire di essere una provetta fornaia e ho collezionato molti insuccessi. Ma con questo risultato mi sembra di aver rotto il ghiaccio. Una delle cose più belle di quando si fa il pane è il suo profumo che pervade tutta la casa!
Sono sempre stata affascinata dalla panificazione e ho sempre pensato che il lavoro del fornaio, tra l’altro molto faticoso, sia uno dei lavori più nobili. Perché il pane è vita e il fornaio crea la vita tutti giorni.
Del pane se ne hanno testimonianze fin dai tempi antichi. Gli egiziani scoprirono la lievitazione e di come, lasciando l’impasto a riposare per un giorno, aumentasse di volume e fosse più soffice. Per gli Egizi il pane non era solo una fonte di cibo ma anche di ricchezza. E se ne potrebbe parlare per ore di questo alimento.
Ma veniamo alla mia esperienza di fornaia e con piacere vi racconto la ricetta e il procedimento, con la speranza che possa dare, a chi vuole provarla, la soddisfazione che ha dato a me.
In una grande insalatiera versate un chilo di farina bianca. Fate un foro nel centro e mettete 90 grammi di lievito madre essiccato, 15 grammi di sale (come toscana non amo molto il pane salato ma potete arrivare fino a circa 20 grammi di sale) 40 grammi di olio evo. Mescolate questi ingredienti aiutandovi con una forchetta e cominciate ad aggiungere acqua tiepida. Quando vedete che l’impasto comincia a prendere consistenza abbandonate la forchetta e cominciate ad impastare con le mani. Aggiungete acqua tiepida fino a che non avete ottenuto un impasto elastico. Formate una palla liscia e mettetela a lievitale per circa 50 minuti in una insalatiera coperta con un panno di cotone. Considerate che per una buona lievitazione la temperatura dell’ambiente dovrebbe sui 25 gradi. Passato il tempo della prima lievitazione si spezza l’impasto in pezzi di circa 100 grammi circa (io ho fatto a occhio e ho dato all’impasto forme diverse). Date all’impasto la forma che più vi piace: treccia; panino tondo; panino allungato; bastoncino; pagnottina. Potete aggiungere anche dei gherigli di noce, mandorle o semi di girasole. Insomma date sfogo alla vostra fantasia! Disponete l’impasto spezzato su una spianatoia leggermente infarinata e copritelo con un panno di cotone e con uno di lana. Potete usare anche un maglione. Mettete la spianatoia vicino ad una fonte di calore per almeno un’ora e mezzo.
Trascorso questo tempo i panini dovrebbero essere lievitati. Li cuocerete in forno a circa 160/180 gradi per circa un’ora. **
Fatto!

**Sia la temperatura del forno che il tempo di cottura variano in base alle dimensioni del forno.
Vi regolerete via via.

FAGIOLINI ALLE MANDORLE
Fagiolini alle mandorle

Eccoci ancora qua a parlare di cibo. E torno con un’altra ricetta con i fagiolini verdi. Questa volta la mia curiosità mi ha portata ad andare a scoprire quali sono le proprietà di questa verdura un po’ noiosa da pulire. Ebbene, sono rimasta sorpresa nell’apprendere che il fagiolino è una fonte vegetale di calcio da non sottovalutare. E’ ricco di antiossidanti che riparano la vista e la pelle dall’invecchiamento precoce. Sono benefici per il cuore e per la circolazione e potrebbero anche risultare utili per proteggere il nostro organismo dalle infiammazioni. Insomma, questi fagiolini vanno mangiati!
Ed ecco una ricetta che ho inventato per renderli più interessanti al nostro palato.
Si mondano, si lavano e si mettono a cuocere nella pentola a pressione nel cestello per la cottura a vapore sostituendo l’acqua con l’aceto. Vanno fatti cuocere poco. Circa 5 minuti da quando la pentola inizia a soffiare, aprendola appena il tempo sarà scaduto. **
A questo punto li disponete su un vassoio da portata semi fondo. Li tagliuzzate un po’ e li cospargete con delle foglioline di menta essiccata e timo. Li cospargete con una manciata di mandorle tritate, sale, olio evo e del peperoncino tritato. Mescolate bene e prima di portarli in tavola li cospargete di mandorle tagliate a lamelle. Sentirete come sono buoni e appetitosi!
Fatto!

** Per far scendere immediatamente la pressione, basta mettere la pentola a pressione sotto il getto dell’acqua fredda

ZUPPA AMORE
Zuppa amore e fantasia

Possiamo dire che questi sono giorni di vero freddo dopo tanti inverni miti. Per questo ci dobbiamo anche nutrire in maniera diversa per aiutare il nostro corpo a scaldarsi. Per prima cosa consumare tanto peperoncino! Non fa male e aiuta ad allargare le coronarie.
Poi ci vogliono alimenti caldi.
Che ne dite di una zuppa? Me ne sono inventata una davvero buona e adatta alla stagione.
In una pentola mettere fagiolini verdi tagliati a pezzetti lunghi circa due centimetri, zucchini a pezzetti, piselli, alcune rosette di broccoli, sedano a pezzetti. Per le quantità fate voi in base a quanti commensali siete. Aggiungere acqua a sufficienza per farne una zuppa. Un aglio schiacciato. Basilico e prezzemolo tritati e peperoncino. Far bollire fino a che le verdure non saranno cotte. Aggiustare di sale. Per questa occasione di gran freddo ho deciso di mettere un mix di riso e grano saraceno. Altrimenti va bene anche della pasta tipo ditali rigati. Una volta cotto si serve ben caldo e con un giro di olio evo.
Fatto!

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Pesto con foglie di sedano

Parliamo un attimo del sedano. Questa verdurona (può raggiungere anche un metro di lunghezza) spicca sui banchi dei fruttivendoli. Leggendo in qua e in la ho scoperto che ha proprietà curative contro la depressione ed è anche afrodisiaco!
Per me, il suo impiego in cucina, fino a poco tempo fa era limitato. E tutte le volte mi rammaricavo di buttare via le foglie. Poi ho provato a trattare le foglie del sedano come se fosse basilico e il risultato non è male.
In pratica c’ho fatto il pesto. Naturalmente riveduto e corretto.
Nel mixer si mettono le foglie del sedano ben lavate. Per la quantità decidete voi. Magari la prima volta non ne fate tanto. Provate prima a vedere se vi piace.
Quindi, con le foglie mettete capperi, mandorle pelate, dell’aceto balsamico, poco sale che poi aggiusterete alla fine e olio evo fino a raggiungere la consistenza del pesto alla genovese. Tritate insieme tutti gli ingredienti.
Con questo pesto si può condire la pasta. Accompagnare con delle uova sode. Metterlo su delle fettine di pane casalingo per farne delle bruschette. Ottimo con del bollito misto. E poi fate volare la vostra fantasia e sperimentate.
Fatto!

DIPLOMATICO PICCOLO
Voglia di dolce! Il Diplomatico

Finalmente l’ho fatto! Era da un po’ che ne avevo voglia e finalmente ho fatto il Diplomatico!
Ne vado matta e l’occasione era buona: un invito a cena da amici.
E’ stato un successo!
Devo dire che non è stato neanche estremamente difficoltoso farlo.
Adesso ve lo racconto!
Si prepara un pan di spagna e si fa cuocere in uno stampo rettangolare (senz’altro avrete la vostra ricetta).
Considerate che gli strati di pan di spagna devono essere di circa due centimetri di spessore. Se venisse più alto lo taglierete in senso longitudinale nello spessore desiderato.
Per la pasta sfoglia ci sono due possibilità: una, usare quella surgelata che andrà stesa con un mattarello, bucherellata con una forchetta e cotta in forno;
due, acquistarla già cotta e tagliata in rettangoli (come ho fatto io).
A parte si prepara la crema pasticcera con 4 tuorli, 4 cucchiai di farina, 4 cucchiai di zucchero e 3 bicchieri di latte.
A questo punto si dispone uno strato di pasta sfoglia su un vassoio pari, poi si mette uno strato di crema pasticcera e uno di pan di spagna. Si irrora con l’Alchermes. Poi si mette ancora la crema. A me piace mettere anche dei pezzetti di cioccolato che chiamo “inciampichi!” Perché non se li aspetta nessuno e sono una piacevole sorpresa. Si aggiunge un altro strato di pan di spagna, si irrora con l’Alchermes, ancora crema e pezzetti di cioccolato e un ultimo strato di pasta sfoglia. Si termina con una generosa spolverata di zucchero a velo.
Fatto!

PALOMBO PICCOLO
VOGLIA DI PESCE! Palombo al profumo di arancia

Oggi è martedì grasso. Ultimo giorno di Carnevale. Da domani inizia la Quaresima. Se dovessimo stare alle regole che dettano la religione Cattolica, per quaranta giorni dovremmo mangiare pesce. Ora, dico io, magari proprio quaranta giorni non importa. Non siamo così fiscali! Ma ogni tanto mangiamolo questo pesce!
Mi sono inventata questa ricettina molto veloce e anche buona che reinventa un po’ il palombo. Pesce che non amo particolarmente.
Per le quantità fate voi in base a quanti siete a tavola.
Prendiamo il palombo tagliato a fette e lo mettiamo in una padella antiaderente con dell’olio di semi di girasole o di mais. Olii leggeri che non prevalgono con il loro sapore quello del pesce. Ci mettiamo del rosmarino, maggiorana e timo. Lo cuociamo da entrambe i lati e lo aggiustiamo di sale. A me piace anche una macinatina di pepe. Lo disponiamo su un piatto ben caldo (anche il piatto deve essere caldo) e poi facciamo la buccia di un’arancia a striscioline e le mettiamo sopra il pesce. Va mangiato immediatamente . Il calore della pietanza e del piatto esalteranno l’aroma della buccia d’arancia!
Fatto!

RISOTTO PICCOLO
COSA CUCINIAMO OGGI? RISOTTO ALLE VERDURE!

Eccoci alle prese con un piatto davvero semplice. Io lo propongo sempre nelle giornate più fredde.
Per prima cosa si fa un bel minestrone.
Due le opzioni per fare un buon minestrone:
una – si va dal fruttivendolo , si scelgono le verdure che ci piace mettere insieme, si puliscono, si lavano, si spezzettano e si uniscono in una pentola. Meglio se a pressione. Si fa prima! Oltre alle verdure, nella pentola aggiungiamo l’acqua, il sale, un po’ di concentrato di pomodoro, un dado vegetale. Io metto anche un po’ di peperoncino e uno spicchio di aglio schiacciato. Faccio cuocere il tempo necessario fino a che non ho ottenuto un bel minestrone gustoso e profumato.
La seconda opzione è quella di comprare un sacco di verdura da minestrone surgelata. Poi il procedimento è sempre lo stesso!
Bene. Una volta fatto il minestrone, in una casseruola, se ne mettono due rumaioli per ogni commensale e circa 80 grammi di riso a testa. Questa volta, come di vede dalla foto, ho usato il riso Basmati. Si fa cuocere il riso e si serve ben caldo con un giro di olio evo.
Fatto!

POLLO E PEPRONI PICCOLO
Pollo e peperoni

Che cosa cuciniamo oggi?
Mancano le idee?
Ne ho una: pollo e peperoni!
L’esecuzione è semplice e veloce. Il piatto risulterà gustoso anche con pochi ingredienti. Per la sua leggerezza decidete voi se cucinarlo con l’olio oppure metterlo a fine cottura.
Per le quantità decidete voi.
Tagliate a strisce per la lunghezza il peperone e mettetelo in una padella, aggiungete una cipolla bianca affettata, uno spicchio d’aglio schiacciato, un rametto di rosmarino privato della parte legnosa e un pezzetto di dado classico.
Adesso sta a voi decidere se mettere l’olio evo oppure sostituirlo con del vino bianco e poi dell’acqua fino a che tutti gli ingredienti saranno cotti. Quando il peperone sarà quasi cotto aggiungete il petto di pollo tagliato a striscioline. A cottura ultimata aggiustate di sale e, se non lo avete messo prima, aggiungete dell’olio evo.
Fatto!

CENA TRA AMICI
A cena guardando Sanremo

Finalmente è iniziato Sanremo! Nessuno vuole ammettere che lo guarda ma poi tutti lo guardano. E pure noi saremo piazzati sul divano davanti alla televisione e non ne perderemo neanche una serata.
Ebbene ci dobbiamo organizzare per la cena. Noi vogliamo offrire due cene diverse per venerdì e sabato.
Iniziamo con la cena di venerdì:
come antipasto iniziamo don delle palline di formaggio fantasia e dei conetti di salame ripieni
a seguire una bella pasta corta, possiamo decidere tra penne rigate o tortiglioni con carciofi e bottarga
e poi involtini di petto di pollo con una cremina al vino bianco accompagnati a delle gustosissime patate arrosto aromatizzate con del rosmarino selvatico e per finire un dolce tipico toscano, la zuppa inglese;
per la cena di sabato;
iniziamo con delle bruschette di pane di Montegemoli con il cavolo nero e altre con salsiccia e mozzarella poi gusterete una pasta corta con i broccoli e pesto e pesto alla genovese, a seguire straccetti di maiale all’aceto balsamico accompagnati a dei finocchi gratinati. Come dolce torta di mele con crema alla cannella.
Vi aspettiamo!

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Cosa cucino oggi?

Ecco un’idea!
Insalatina di fagiolini verdi
Si cuociono i fagiolini verdi in acqua e sale. Attenzione alla cottura! Dopo di che in un vassoio fondo si mettono i fagiolini tagliati in pezzetti lunghi 3/4 cm, si uniscono dei pomodorini ciliegini spezzettati, si spolverizzano le verdure con della Curcuma, semi di papavero e del peperoncino, olio e sale.
Fatto!

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La pappa al pomodoro!

Mia nonna mi diceva sempre:” Il pane non si butta via. E’ peccato!”
Ed effettivamente è vero. Col pane ci si fanno tante cose. Anche quando è diventato raffermo o duro.
In Toscana un piatto tipico è la Pappa al pomodoro!
E’ un piatto povero che richiede poco tempo per l’esecuzione.
L’ingrediente principale è il pane raffermo o duro. Meglio se il tipo casalingo e integrale. Polpa di pomodoro, salvia, brodo vegetale. Qualche spicchio d’aglio e olio evo.
Ci sono due modi di procedere: quelle tradizionale e quello leggera.
Per quello tradizionale si fa soffriggere in olio evo l’aglio sbucciato e le foglie di salvia intere. Si aggiunge la polpa di pomodoro. Si fa cuocere. Nel frattempo si affetta il pane. Se è diventato duro lo si avvolge in un canovaccio e si spezza con il batticarne. Fate attenzione a non ridurlo in briciole! Si aggiunge il pane alla salsa di pomodoro e si mescola. Dopo di che si unisce il brodo vegetale tanto da coprire il pane. si mescola di nuovo e si fa bollire a fuoco lento per circa trenta minuti aggiungendo via via altro brodo se si ritira troppo. Alla fine si deve ottenere una pappa densa e gustosa. Si serve in un piatto fondo o una ciotola con un giro d’olio evo.
La versione leggera non prevede il soffritto ma si aggiunge l’aglio e la salvia al pomodoro a crudo. Si aggiusta di sale e di fa cuocere la salsa. Poi il procedimento è lo stesso di quello tradizionale.
Provate a farla!

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Un’idea per una cenetta di pesce

Ecco un’idea per una cenetta leggera e gustosa a base di pesce.
Si cuociono dei filetti di merluzzo a vapore . Si prepara un trito di prezzemolo, rosmarino e origano che mescoliamo con il succo di un limone, sale e olio evo fino ad ottenere una salsa omogenea. Se piace si può aggiungere del peperoncino. Cospargere i filetti di merluzzo con la salsa e lasciare insaporire per qualche ora. Come contorno ho cotto un cavolfiore a vapore con aceto bianco e vino bianco che poi ho condito con olio evo e sale.

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Panettone a gennaio

Panettone e pandoro ancora da finire. E adesso non se ne può più. E allora che fare, li buttiamo? Giammai! Io li spezzetto e li surgelo perché ci si possono fare dei dolci squisiti!

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Si Può Fare! Cena di pesce

Finalmente ci siamo anche noi!
Iniziamo con una bella cena a base di pesce per sabato 3 febbraio 2018!

Ecco il menù!

salmone all’arancia con pepe verde
uova di lompo su crema di formaggio
vellutata di ceci con le cozze
spaghetti alle vongole
filetto di tonno con semi di papavero e sesamo
sformato di verdure
e come dessert torta Diplomatica
vino bianco durante il pasto e vino Moscato per il dessert
acqua a volontà e caffè

Inizio evento ore 20,00 fine evento ore 23,00
E’ obbligatoria la prenotazione entro venerdì 2 febbraio ore 12,00 e pagamento anticipato con bonifico

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